“Così i ragazzi scoprono che fare impresa si può. Contano flessibilità, capacità di mettersi in gioco, creatività”

“Startup” è un termine oggi usato molto spesso nel mondo della politica e dell’economia ma non sempre compreso a fondo. I nuovi paradigmi dell’imprenditoria e il nuovo modo di fare business sono temi estremamente attuali ma ancora tutti da esplorare, comprendere e applicare alle nostre realtà storiche, culturali e sociali.

E’ proprio con l’obiettivo di provare a portare un po’ di chiarezza che Astinnova, l’associazione che ha aggregato persone, lavoro e passione per la cultura digitale e l’innovazione ad Asti, ha deciso di realizzare in questi giorni una serie di incontri con gli studenti delle scuole cittadine per avvicinare i ragazzi al mondo delle startup, delle professioni del futuro e delle nuove tecnologie.

Grazie alla collaborazione con il Polo Universitario di Asti sono già state organizzate due mattinate a cui hanno partecipato classi dell’Istituto “Quintino Sella” e del Liceo Classico. Sono già in programma altri appuntamenti, sia durante la cogestione che si terrà al Liceo Classico il 24 Febbraio sia il giorno dopo per gli studenti del Liceo Artistico.

“I ragazzi hanno trovato stimolante e coinvolgente che la loro “passione” per le nuove forme di tecnologia possa concretizzarsi in reali opportunità di lavoro e di realizzazione personale. Sono stati, inoltre, notevolmente colpiti dalla scoperta che “fare impresa” non richiede necessariamente grandi capitali o competenze particolari – queste le parole della professoressa Franca Conti che ha accompagnato i ragazzi del Quintino Sella – ma piuttosto flessibilità mentale, capacità di mettersi in gioco, creatività, disponibilità al confronto e alla collaborazione con gli altri.”

Gli incontri tenuti da Silvio Porcellana, uno dei soci fondatori di Astinnova e imprenditore su
Internet da quasi 20 anni, sono una sorta di viaggio alla scoperta del Nuovo Mondo che le più recenti tecnologie stanno plasmando, un mondo percorso dai “venti della crisi” e rivoluzionato da forze come la globalizzazione, la disintermediazione e l’innovazione continua. I temi trattati spaziano dalle tecnologie web alla stampa 3D, dalla diffusione di telefonini e smartphones alle cripto-valute come i Bitcoin, tutti affrontati con un taglio decisamente pratico così da lasciare ai ragazzi strumenti e suggerimenti concreti per decidere che carriera intraprendere e come affrontare il mondo del lavoro.

Il nostro obiettivo è gettare semi di conoscenza e curiosità che i ragazzi possano raccogliere, coltivare e far crescere – così commenta Porcellana – Avere 18 anni oggi non è facile e ad Asti la situazione non è migliore che altrove: lo spettro della disoccupazione, i dubbi su un futuro incerto e le difficoltà nel capire cosa si vuole dalla vita possono far tremare i polsi a chiunque. Durante queste chiacchierate vorremmo trasmettere l’idea che con impegno, intraprendenza e passione anche oggi “si può fare”, si può realizzare il proprio sogno imprenditoriale, creare la propria professione nell’economia globalizzata e sfruttare le opportunità che la crisi ci sta donando per raggiungere grandi soddisfazioni economiche e personali”.

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