Che cos’è il lavoro collaborativo

Sul web si parla spesso di lavoro collaborativo. Se ne parla utilizzando questo concetto in vari modi : tecnologie per il lavoro collaborativo, strumenti informatici per il lavoro collaborativo; ma soprattutto “piattaforme per il lavoro collaborativo”, titolo di cui si fregiano ormai diversi contesti presenti in rete.

L’impressione è che l’interesse per questa nuova dimensione del “working on line” si basi soprattutto sulla sensazione di ciò che si può fare unendo vari strumenti disponibili in rete, primi fra tutti i social network, e combinandoli tra loro per ottenere qualcosa di nuovo e di utile; qualcosa per chi con la rete ci vuole lavorare, oltre che socializzare; soprattutto qualcosa per chi ci vuole lavorare con gli altri.

Non sembra, tuttavia, che del lavoro collaborativo sia stata data una definizione adatta alla dimensione 2.0 in cui tutti oggi viviamo; siamo fermi alla definizione classica, nata ben prima che nascesse l’informatica, che significa “lavorare insieme”, e, ancor più, profondere il massimo impegno affinchè un soggetto possa ottenere il meglio dal lavoro di gruppo e, viceversa, il gruppo possa ottenere il massimo da ciascun elemento che lo compone.

A grandi linee il concetto resta, ma sono i mezzi che sono cambiati notevolmente (fino a 20 anni fa in pochi avevano a disposizione internet), dunque per ora vi lascio in un modo non molto ortodosso, ma spero stimolante per voi, ossia con una domanda: “come si traduce oggi il lavoro collaborativo nella dimensione 2.0 del web?”.