Astinnova, nasce l’associazione: chi è interessato alla cultura dell’innovazione ad Asti?

C’era un gruppo di astigiani appassionati di innovazione e nuove tecnologie.

Non erano un gruppo in realtà, non si conoscevano. Avevano la sensazione che esistesse qualcuno come loro ma non sapevano da dove cominciare.

Galeotto fu Facebook a fine 2012. Un gruppo aperto Astinnova. A cui a poco a poco aderiscono decine di persone. Si fanno soprattutto domande: ci sono i luoghi Wi-fi ad Asti? Cosa serve per essere una smartcity? Chi fa startup ad Asti? Nel gruppo di Astinnova si segnalano anche eventi, classifiche nazionali in cui Asti non sempre brilla, buone pratiche con cui confrontarsi, le ultime applicazioni digitali per questo o quel settore. Molto altro.

A questo punto alcuni hanno voglia di incontrarsi. All’università un gruppetto di freelance si conosce di persona e troverà uno spazio di cowork, alcuni collaborano nei rispettivi progetti. Altri hanno voglia di relazione, di brainstorming, di conoscere chi sa fare altre cose ma ha la stessa passione. Insomma gli aperitivi in centro in prima serata sono l’ideale per liberare le discussioni e guardare al Nuovo con la prospettiva di Asti e degli astigiani.

Il nocciolo di persone diventa habitué. Ci sono comunicatori, imprenditori, ricercatori in ambito accademico e tecnici informatici. Ci sono storie e percorsi differenti, studi scientifici, economici, sociali e umanistici. C’è voglia di fare cose, si porta la testimonianza del gruppo in qualche convegno, all’università, in biblioteca e presso alcune classi di studenti. Si pensa a organizzare eventi, a distribuire informazione, supportare progetti e portare ad Asti ospiti non solo per dare alla città e alle sue colline un punto di riferimento su alcuni temi ma per testimoniare magari con piccoli esempi come l’innovazione e le nuove tecnologie possono aiutare le persone di tutte le età, i lavoratori, le aziende, le città.

Oggi c’è una associazione Astinnova e questo è il nuovo sito. I 7 fondatori pensano solo di aver tracciato un primo solco. L’idea è di contribuire almeno un poco a promuovere la cultura digitale e dell’innovazione in ambito locale. E’ un’impresa entusiasmante per cui c’è bisogno di chiunque abbia voglia di condividerla. Si parte!

(Per la foto grazie a Paul Bailey)

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone