Statuto

Associazione “ASTINNOVA”

Art. 1 – DENOMINAZIONE
È costituita un’associazione non riconosciuta di soggetti con competenze e professionalità diversificate operanti nel settore dell’innovazione sociale, tecnologica, culturale, sotto la denominazione “ASTINNOVA”, codice fiscale

Art. 2 – PRINCIPI
L’associazione è un momento di aggregazione dei cittadini che, attraverso la partecipazione diretta, intendono contribuire alla vita ed allo sviluppo della collettività.”ASTINNOVA” è aconfessionale, apartitica, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia, non persegue alcun fine di lucro e svolge la propria attività nel settore della divulgazione di informazioni e sostegno a progetti e iniziative connessi all’innovazione.

Art. 3 – SEDE
ASTINNOVA ha sede in Asti. La sede legale, attualmente in Asti, Piazzale Fabrizio de André, (ex caserma Colli di Felizzano) presso la sede del Consorzio Asti Studi Superiori (UNIASTISS), potrà essere trasferita ad altro indirizzo all’interno del territorio comunale con delibera del Consiglio direttivo, in questo caso i soci dovranno essere tempestivamente avvisati del trasferimento.Il Consiglio direttivo potrà istituire, modificare e sopprimere eventuali sezioni, delegazioni o uffici distaccati.

Art. 4 – SCOPO
“ASTINNOVA” ha per scopo ed obiettivo di diffondere l’innovazione sociale, culturale e tecnologica, per il perseguimento e l’affermazione dei valori di democrazia, solidarietà sociale e sviluppo sostenibile. I suoi ambiti principali di operatività sono la città di Asti e i territori circostanti, i suoi abitanti, le sue imprese, le sue pubbliche amministrazioni e i suoi gruppi e comunità. L’Associazione promuove il confronto e il dibattito, lo studio e la ricerca sugli aspetti innovativi, creativi ed evolutivi di tecnologia, sistemi di comunicazione, gestione e produzione di beni e servizi nel settore pubblico e privato. Obiettivo dell’Associazione, inoltre, è di individuare modelli tecnologici integrati e condivisi, che siano punto di riferimento per la pubblica amministrazione, le aziende e il comparto professionale nei quali sia adeguatamente valorizzata la competenza e la professionalità di tutti i soggetti coinvolti nel processo di innovazione. L’Associazione intende incentivare e supportare tra i giovani l’innovazione e lo sviluppo di nuove imprese appartenenti al comparto dell’industria digitale, offrendo un contributo concreto per la costruzione di un modello di governo democratico, sociale, moderno ed evoluto, che integri obiettivi di efficacia, efficienza, legalità, indipendenza, trasparenza, competenza e correttezza per una Società dell’informazione etica e dinamica. L’Etica con cui l’Associazione sviluppa le proprie attività ai livelli interno ed esterno fa generale riferimento alla normativa italiana e alle direttive europee, nonché alle prassi in termini di “Carta Etica”, ai valori UNESCO, nonché agli standard internazionali ISO, UNI ed EMAS. L’Associazione promuove l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile come indicato nello “Schema di implementazione DESS UNESCO 2005-2014″. Per valorizzare lo spirito imprenditivo, l’Associazione invita inoltre gli associati a implementare volontariamente la “Responsabilità Sociale d’Impresa” (“Corporate Social Responsibility – CSR”) basata sugli orientamenti contenuti nel Libro Verde della Commissione Europea 2001.

Art. 5 – AZIONI
Pertanto i suoi fini e le sue azioni sono: a) rappresentare una sede di confronto per tutte le parti interessate al tema della Innovazione del territorio locale, al fine di elaborare istanze unitarie e condivise; b) diffondere la cultura digitale e la creazione di un network che supporti lo sviluppo di un’economia animata da “giovani” – termine riferito ad una dimensione culturale e non necessariamente anagrafica – disponibili al confronto, interessati al miglioramento continuo dell’ambiente in cui vivono e desiderosi di inquadrare il proprio percorso personale e professionale in un progetto più ampio di società aperta; c) stimolare e promuovere la collaborazione e la libera circolazione di idee tra i suoi associati, facilitando la divulgazione, sostenendo l’iniziativa dei singoli in favore della comunità; d) sviluppare il confronto, l’ascolto, la condivisione e la passione per la tecnologia e l’innovazione; e) promuovere e approfondire la cultura dell’innovazione e la sensibilizzazione di tutti gli interessati attraverso convegni, seminari, tavole rotonde, incontri di studio o quanto necessario per il raggiungimento dei fini di cui all’oggetto; f) promuovere la ricerca di soluzioni imprenditoriali, in particolare favorendo la nascita e la crescita delle start-up sia in campo tecnologico che non tecnologico; g) favorire l’accesso alla rete Internet, come strumento di innovazione; h) sviluppare e incentivare la nascita di canali di comunicazione e l’utilizzo tecnologie abilitanti che favoriscano i processi di innovazione e la diffusione della cultura digitale; i) raccogliere opportunità di innovazione e buone pratiche offrendo proposte traducibili in soluzioni che migliorino la qualità della vita e del lavoro, come per esempio in ambito smart cities; l) promuovere e agevolare l’incontro e lo scambio di capacità, competenze, esperienze e la collaborazione anche lavorativa tra gli associati; m) sviluppare contesti innovativi in cui possano nascere opportunità di reinventare il lavoro e sperimentarne nuove modalità realizzative per singoli, enti e imprese; n) diffondere la cultura del social coworking e supportarne lo sviluppo, anche attraverso la diffusione di modelli per individuare, predisporre e gestire spazi fisici e virtuali per il coworking; o) agevolare e supportare i processi per mettere in rete competenze, capacità ed esperienze diversificate; p) agevolare lo sviluppo di idee, progetti e gruppi di lavoro; q) agevolare lo scambio di esperienze e buone pratiche con persone, enti, imprese e istituzioni operanti nel mondo dell’innovazione; r) offrire luoghi fisici e virtuali per dialogare, confrontarsi e sviluppare in progetti concreti i temi dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo; s) offrire un contesto nel quale possono essere aggregate idee, progetti e iniziative innovative e valutato il loro potenziale di crescita e sviluppo.

Art. 6 – ATTIVITA’
ASTINNOVA fonda le proprie attività sull’impegno volontario e gratuito dei propri soci.

Art. 7 – SOCI
Possono essere associati (nel seguito del presente Statuto denominati anche “Soci”) di “ASTINNOVA” tutte le persone che hanno compiuto il diciottesimo anno di età, previa accettazione delle disposizioni del presente Statuto e dei regolamenti della Associazione. L’Associazione è aperta a tutte le persone fisiche e giuridiche (aziende, enti pubblici o privati, studi professionali anche in forma associata) interessate alla cultura digitale e all’Innovazione, nonché in possesso di specifiche conoscenze tecnico-scientifiche o particolari esperienze professionali. Gli associati, oltre agli altri diritti statutari, hanno diritto di votare in assemblea per l’approvazione delle modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione, entro i limiti fissati dal presente Statuto.Sono previste le seguenti categorie di soci: 1) socio fondatore 2) socio ordinario, 3) socio sostenitore, 4) socio onorario. Sono soci contribuenti coloro i quali offrono il loro contributo finanziario. In particolare è:socio fondatore chi è intervenuto alla costituzione dell’Associazione e ha provveduto a dotarla di uno specifico patrimonio di dotazione iniziale. La loro appartenenza all’Associazione è a carattere perpetuo. Hanno diritto di voto, indipendentemente dal versamento della quota di iscrizione annuale, fatto salvo il caso in cui siano incorsi in uno dei provvedimenti indicati nell’articolo rubricato “esclusioni e decadenze”. Sono Associati fondatori coloro che ne hanno sottoscritto l’atto costitutivo.socio ordinario chi condivide le finalità dell’associazione e partecipa attivamente alla realizzazione degli scopi statutari, versando la quota annuale. La partecipazione di Università e Centri Culturali potrà avvenire anche mediante la messa a disposizione temporanea ed a titolo gratuito a favore dell’Associazione di propri spazi o di ricercatori o collaboratori scientifici; in tal caso tali enti potranno essere esentati dal contributo sociale con delibera del Consiglio direttivo. La partecipazione degli associati ordinari a ASTINNOVA ha durata annuale, tacitamente rinnovabile salvo diversa deliberazione del Consiglio Direttivo, o recesso, ed è subordinata al regolare versamento della quota annuale che di volta in volta verrà fissata dal Consiglio Direttivo entro l’ultimo trimestre dell’anno precedente. Gli associati ordinari hanno diritto di voto, purchè in regola con il pagamento delle quote associative, e sono eleggibili alle cariche sociali.socio sostenitore chi condivide le finalità dell’associazione e partecipa attivamente alla realizzazione degli scopi statutari, versando contributi e sostegni economici di valore superiore alla quota annuale.La partecipazione nella qualità di socio sostenitore potrà avvenire anche mediante la messa a disposizione temporanea ed a titolo gratuito a favore dell’Associazione di propri spazi o di forme di collaborazione lavorativa. In tal caso, gli associati sostenitori potranno essere esentati dal contributo sociale con delibera del Consiglio direttivo. Le quote in denaro, le concessioni in uso di beni o servizi, le prestazioni lavorative (o di altra natura) minime da garantire per acquisire la qualifica di socio sostenitore saranno definite con delibera del Consiglio Direttivo ed inserite nei regolamenti dell’associazione, comunque variabili nel tempo in ragione delle necessità dell’associazione e degli obiettivi fissati dal Direttivo.socio onorario chi è ritenuto dall’associazione degno di particolare riconoscenza e viene nominato dal consiglio direttivo. Il socio onorario è esentato dal pagamento di qualunque quota e/o contributo, pur godendo di tutti i diritti delle altre categorie di soci.Per ottenere l’ammissione a socio, di qualunque categoria, occorre presentare domanda per iscritto al Consiglio Direttivo, il quale ne delibera l’ammissione entro 60 giorni; il diniego dovrà essere motivato;

Art. 8 – DIRITTI DEI SOCI
I diritti dei soci sono: a) partecipare alla vita associativa nei modi previsti dal presente Statuto e dai regolamenti da esso derivanti; b) eleggere le cariche associative ed esservi eletti, salvo i limiti di cui al presente statuto; c) chiedere la convocazione dell’Assemblea nei termini previsti dal presente Statuto; d) formulare proposte agli organi dirigenti nell’ambito dei programmi dell’Associazione con riferimento ai fini dei vari obiettivi previsti nel presente Statuto; e) formulare proposte progettuali; f) usufruire dei servizi offerti dall’Associazione, definiti nei regolamenti dell’associazione con delibera del Consiglio Direttivo;

Art. 9 – DOVERI DEI SOCI
I doveri dei soci sono: a) rispettare le norme del presente Statuto e le deliberazioni degli organi associativi; b) non compiere atti che danneggino l’immagine dell’Associazione;c) versare la quota associativa annuale; d) tutelare gli interessi e le finalità dell’Associazione, diffondere quanto più possibile i valori di cui l’Associazione si fa promotrice; e) comunicare agli altri membri l’eventuale partecipazione ad attività esterne a quelle dell’Associazione.I progetti ideati o realizzati dall’Associazione sono di esclusiva proprietà dell’Associazione e possono essere trasferiti o utilizzati da terzi previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.

Art. 10 – GRATUITA’ DELLE PRESTAZIONI
Le prestazioni degli associati sono volontarie ed a titolo gratuito.Resta salva la facoltà dell’Associazione di avvalersi, per il raggiungimento dello scopo associativo, di prestazioni di lavoro dipendente o di lavoro autonomo rese dai propri associati o da non associati. La decisione sull’assunzione di personale dipendente o sulla collaborazione di prestatori di lavoro autonomo è di competenza del Consiglio Direttivo.

Art. 11 – ESCLUSIONI E DECADENZE
La qualità di socio si perde: per morosità quando entro il termine fissato dall’Assemblea, il socio non ha rinnovato la sottoscrizione della quota associativa nei limiti deliberati dall’Assemblea stessa; per esclusione quando gravi inadempienze degli obblighi portati dal presente Statuto e dai regolamenti dell’Associazione, ovvero l’appartenenza ad altre associazioni, rendano incompatibile il mantenimento del rapporto ed anche per assenza ingiustificata dalla vita associativa per il periodo stabilito dal regolamento; per recesso che può esercitarsi in ogni tempo, con preavviso di trenta giorni, mediante comunicazione al Consiglio Direttivo fatta pervenire con lettera raccomandata con avviso di ricevimento presso la sede o mediante comunicazione per posta elettronica certificata all’indirizzo dell’Associazione. La perdita della qualità di associato comporta la rinuncia ad ogni diritto sul patrimonio dell’Associazione e non esonera dal pagamento delle quote annuali, non frazionabili, dovute sino al momento della sua efficacia. Dalla qualità di associato si decade quando: a) non si ottemperi alle disposizioni del presente statuto o alle deliberazioni degli organi sociali; b) per gli associati ordinari, sia stato omesso il pagamento della quota annuale dopo tre mesi dalla scadenza fissata dal Consiglio Direttivo; c) in qualunque modo si siano tenuti comportamenti che possono arrecare danno anche all’immagine dell’Associazione. La decadenza è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei membri ed è portata a conoscenza dell’associato tramite raccomandata con avviso di ricevimento o per posta elettronica certificata. Gli associati decaduti non possono chiedere la divisione del patrimonio sociale né pretendere la restituzione delle quote associative.

Art. 12 – PATRIMONIO SOCIALE E MEZZI FINANZIARI
L’Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività da: a) patrimonio messo a disposizione dagli Associati fondatori; b) quote d’ingresso e contributi annuali degli associati ordinari; c) donazioni, elargizioni, lasciti, legati o contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali; d) proventi di iniziative attuate e/o promosse dall’Associazione;e) partecipazione diretta o indiretta, autonoma o subordinata a progetti e finanziamenti nazionali e/o

Art. 13 – OBBLIGAZIONI
Ai sensi dell’articolo 38 del Cod. Civ. delle obbligazioni assunte con i terzi risponde il patrimonio dell’associazione nonché, personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e per conto dell’ente associativo.

Art. 14 – ORGANI
Gli organi dell’Associazione sono: a) l’Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente e il vice-Presidente; d) il Segretario e il vice-segretario; e) il Tesoriere; e) Il Comitato Scientifico

Art. 15 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
L’Assemblea è costituita da tutti gli associati. Le persone giuridiche e gli enti privi di personalità giuridica partecipano all’Assemblea per mezzo dei loro legali rappresentanti o di persona da questi legittimamente delegata. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed è convocata dallo stesso in via ordinaria almeno una volta l’anno, in qualunque luogo purchè nella città di Asti, per l’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo dell’anno precedente, per la destinazione degli avanzi di gestione o per deliberare in ordine alla copertura di eventuali disavanzi; è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne faccia richiesta 1/3 (un terzo) del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata per iscritto di almeno 1/5 (un quinto) degli associati. L’Assemblea degli associati è convocata con preavviso di almeno 10 giorni, mediante pubblicazione sul sito internet dell’Associazione all’indirizzo www.astinnova.it. L’avviso di convocazione, tanto in prima quanto in seconda convocazione, deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, della data, dell’ora e del luogo stabiliti per la convocazione. L’elettorato attivo e passivo spetta a coloro che risultano associati da almeno 120 giorni prima della data in cui si tiene l’Assemblea. Ciascun associato ha diritto ad un voto e può rappresentare per delega un massimo di tre associati. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati fondatori e con la presenza della maggioranza degli altri associati, e delibera validamente con la maggioranza dei voti degli associati fondatori presenti e con la maggioranza dei voti degli altri associati presenti. Qualora l’assemblea non si sia validamente costituita in prima convocazione, è validamente costituita in seconda convocazione qualsiasi sia il numero degli associati presenti, a condizione che siano presenti perlomeno tre associati fondatori, e delibera validamente con la maggioranza dei voti degli associati fondatori presenti e con la maggioranza dei voti degli altri associati eventualmente presenti. L’Assemblea è convocata in seduta straordinaria per le modifiche statutarie; l’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione degli articoli da modificare con il testo delle modifiche proposte. L’Assemblea, in seduta straordinaria è regolarmente costituita con le maggioranze previste per la prima e la seconda convocazione. L’assemblea in seduta straordinaria delibera validamente: – in prima convocazione con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) degli associati fondatori presenti e con il voto favorevole di 2/3 (due terzi) degli altri associati presenti; – in seconda convocazione con il voto favorevole della maggioranza degli associati fondatori presenti e con il voto favorevole della maggioranza degli altri associati eventualmente presenti.

Art. 16 – FUNZIONI DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria per deliberare, con le maggioranze sopra indicate, sugli argomenti posti all’ordine del giorno riguardanti l’organizzazione e la gestione dell’Associazione medesima. L’Assemblea in particolare: – elegge i componenti del Consiglio direttivo per la durata di un triennio; – elegge i componenti del Comitato Scientifico per la durata di un triennio; – approva il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo, nonché la relazione sull’attività svolta, determinando la destinazione dell’avanzo di gestione o la delibera per la copertura di eventuali disavanzi di gestione; – delibera sugli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione, nonché su tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza dallo Statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Art. 17 – SVOLGIMENTO DEI LAVORI DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea è presieduta dal Presidente; in mancanza di questo dal vice-presidente o, in mancanza di quest’ultimo, dal Segretario. Il Vice-presidente o il Segretario, accertano la regolarità della convocazione e della costituzione dell’Assemblea, il diritto ad intervenire e la validità delle deleghe. Dell’Assemblea viene redatto un verbale cartaceo o elettronico da trascriversi entro trenta giorni nell’apposito libro o raccolta elettronica dei verbali delle assemblee, che viene firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 18 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO
L’Associazione è diretta ed amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari di membri compreso tra tre e sette componenti, eletti dall’Assemblea, che durano in carica per un triennio. La nomina del Consiglio direttivo spetta agli associati con le seguenti modalità: a) nel caso di consiglio composto da 3 membri: – 2 membri sono nominati dagli associati fondatori, – 1 membro è nominato dagli associati sostenitori; b) nel caso di consiglio composto da 5 membri:- 3 membri sono nominati dagli associati fondatori, – 2 membri sono nominati dagli associati sostenitori; c) nel caso di consiglio composto da 7 membri: – 4 membri sono nominati dagli associati fondatori, – 3 membri sono nominati dagli associati sostenitori.Qualora non vi siano soci sostenitori, il Consiglio Direttivo è eletto integralmente dai soci fondatori. La riserva di nomina dei membri del Consiglio Direttivo a favore degli associati sostenitori potrà essere esercitata a condizione che vi siano in associazione perlomeno 5 (cinque) membri con la qualifica di socio sostenitore. Nel caso in cui sia ritenuto di particolare convenienza per l’Associazione, il Consiglio Direttivo, con propria delibera, potrà abbassare il numero minimo di cui sopra. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o lo richiedano la maggioranza dei suoi membri. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza, anche attraverso sistemi di audio/video conferenza, della maggioranza dei componenti e le delibere devono essere assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il trattamento economico dei membri del Consiglio Direttivo, compreso il Presidente, è stabilito all’atto della loro nomina; comunque spetta agli stessi il rimborso delle spese documentate inerenti alla loro carica, compatibilmente con le disponibilità di cassa. Nessun trattamento economico per i componenti del Consiglio Direttivo è previsto per i primi tre anni di vita dell’Associazione.

Art. 19 – FUNZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi componenti il Presidente, il vice-presidente, il Segretario, il vice-segretario ed il Tesoriere dell’associazione, ed inoltre è suo compito: a) determinare le attività da svolgere per il raggiungimento dello scopo associativo; b) deliberare in ordine alla stipula di tutti gli atti, contratti, convenzioni, patti, accordi inerenti l’attività sociale; c) sottoporre all’Assemblea eventuali modifiche da apportare allo statuto; d) predisporre i regolamenti interni; e) deliberare in ordine all’ammissione e alla decadenza degli associati; f) stabilire l’entità del contributo annuale associativo e delle quote di ingresso dei nuovi associati; g) amministrare il patrimonio dell’Associazione; h) istituire commissioni o gruppi di lavoro; i) assistere il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni; l) formulare proposte all’Assemblea; Il Consiglio direttivo ha i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il conseguimento dello scopo associativo, nulla escluso o eccettuato.Le funzioni del Consiglio direttivo di cui alle lettere a) e b) possono essere delegate al Presidente dal Consiglio direttivo, ferme restando le funzioni di indirizzo sulle attività dell’Associazione. Il Consiglio direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro appositamente nominati e può essere coadiuvato, per particolari questioni, da esperti con remunerazione preconcordata, in regime di lavoro autonomo e non

Art. 20 – IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE
Il Presidente, nominato tra i componenti del Consiglio Direttivo, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, ed altresì: – convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo; – cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo; – formula programmi da sottoporre, una volta approvati dal Consiglio direttivo, al vaglio dell’Assemblea degli associati. Il mandato del Presidente ha durata triennale e può essere rieletto. Il Presidente può disporre di un fondo per le spese di ordinaria amministrazione, secondo le disposizioni del bilancio preventivo approvato annualmente dall’Assemblea. L’Associazione formula attraverso il Presidente opinioni motivate pubbliche, ovvero valutazioni, commenti, proposte, pareri, censure, dissensi, su fatti, eventi, situazioni e prassi; su norme, leggi, regolamenti e direttive; su provvedimenti, atti o decisioni amministrative e giudiziarie. Il vice-Presidente svolge le funzioni del Presidente quando quest’ultimo è assente o impossibilitato a svolgere le proprie funzioni.

Art. 21 – IL SEGRETARIO E IL VICE SEGRETARIO
Il Segretario dell’Associazione, nominato tra i componenti del Consiglio Direttivo, resta in carica per la durata del Consiglio direttivo, ovvero per un triennio; è incaricato della gestione dell’elenco associati, della direzione delle attività organizzative, culturali e scientifiche secondo le istruzioni del Consiglio Direttivo stesso di cui fa parte. Il Segretario detiene e aggiorna su supporto elettronico: – il libro degli associati; – il libro dei verbali e delle deliberazioni dell’Assemblea; – il libro dei verbali e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo. Il vice-segretario svolge le funzioni del segretario quando quest’ultimo è assente o impossibilitato a svolgere le proprie funzioni.

Art. 22 – IL TESORIERE
Il Tesoriere, nominato tra i componenti del Consiglio Direttivo, resta in carica per la durata del Consiglio direttivo, ovvero per un triennio, provvede alla gestione della cassa sociale, ed effettua i pagamenti e gli incassi su indicazione, ovvero sotto il controllo del Consiglio Direttivo. Il Tesoriere redige il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo che sottopone all’approvazione dell’Assemblea. I bilanci preventivo e consuntivo devono essere redatti in conformità alle disposizioni di legge, principi contabili e raccomandazioni emanati dagli organi deputati alla loro statuizione. I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’associazione almeno otto giorni prima della data di svolgimento dell’Assemblea in prima convocazione. L’esercizio amministrativo coincide con l’anno solare. È vietata, sotto qualsiasi forma, la distribuzione di utili o di avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvi i casi previsti dalla legge.

Art. 23 – IL COMITATO SCIENTIFICO
Il comitato scientifico è l’Organo di controllo e valutazione degli aspetti tecnici e scientifici connessi all’attività dell’associazione. Il Comitato Scientifico: a) svolge tutte le funzioni di orientamento delle azioni dell’associazione ogniqualvolta sia implicato un profilo tecnico o scientifico; b) dà impulso alla generazione di valore attraverso l’approfondimento di profili di particolare interesse culturale, tecnico e scientifico, la pubblicazione di contenuti scientifici, la partecipazione ad eventi di particolare rilievo per le attività dell’associazione; c) valuta le iniziative, i progetti e le idee sottoposti all’associazione dagli associati e da terzi; d) istituisce commissioni per l’assegnazione di borse di studio o contributi per supportare lo sviluppo di start-up, progetti, idee, iniziative, curando le relazioni con i soggetti che ne supportano anche economicamente la realizzazione. Il Comitato Scientifico è l’organo di rappresentanza dell’associazione nelle occasioni in cui essa deve relazionarsi con istituzioni universitarie, centri di eccellenza o altri enti con i quali sviluppare progetti o strategie comuni e condivise in cui abbia primario rilievo il profilo tecnico o scientifico. Il Comitato Scientifico è composto da un massimo di cinque componenti, eletti dall’Assemblea, che durano in carica per un triennio. La nomina del Comitato Scientifico spetta agli associati con le seguenti modalità: a) nel caso di consiglio composto da 3 membri: – 2 membri sono nominati dagli associati fondatori, – 1 membro è nominato dagli associati sostenitori; b) nel caso di consiglio composto da 5 membri: – 3 membri sono nominati dagli associati fondatori, – 2 membri sono nominati dagli associati sostenitori. Qualora non vi siano soci sostenitori, il Comitato Scientifico è eletto integralmente dai soci fondatori. La riserva di nomina dei membri del Comitato Scientifico a favore dei soci sostenitori potrà essere esercitata a condizione che vi siano in associazione perlomeno 5 (cinque) membri con la qualifica di socio sostenitore. Nel caso in cui sia ritenuto di particolare convenienza per l’Associazione, il Consiglio Direttivo, con propria delibera, potrà abbassare il numero minimo di cui sopra.Il Comitato Scientifico si riunisce ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o lo richiedano la maggioranza dei suoi membri. Il Comitato Scientifico è validamente costituito con la presenza, anche attraverso sistemi di audio/video conferenza, della maggioranza dei componenti e le delibere devono essere assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il trattamento economico dei membri del Comitato Scientifico, compreso il Presidente, è stabilito all’atto della loro nomina; comunque spetta agli stessi il rimborso delle spese documentate inerenti alla loro carica compatibilmente con le disponibilità di cassa. Nessun trattamento economico per i componenti del Comitato Scientifico è previsto per i primi tre anni di vita dell’Associazione. Possono essere membri del Comitato Scientifico persone fisiche che hanno conseguito il titolo di dottore di ricerca o titolo equipollente, che svolgono attività di ricerca presso atenei italiani o stranieri, svolgono attività di insegnamento nella veste di professori associati o ordinari o possiedono particolari competenze tecnico-scientifiche comprovate da titoli, ruoli ricoperti o da speciali onorificenze o risultati ottenuti nello svolgimento della propria attività.

Art. 24 – TENTATIVO DI CONCILIAZIONE E COLLEGIO ARBITRALE
Ogni controversia che dovesse insorgere tra l’Associazione e i singoli associati, o tra gli associati medesimi, o tra uno o più di essi e gli Organi Associativi in relazione all’interpretazione, all’applicazione e alla validità dello Statuto e, più in generale, all’esercizio dell’attività dell’associazione, sarà sottoposta a conciliazione. Le parti si impegnano a ricorrere alla conciliazione prima di iniziare qualsiasi procedimento arbitrale. In caso di insuccesso della conciliazione, la controversia dovrà essere devoluta dalle medesime parti confliggenti alla decisione di un arbitro nominato dal Presidente del Tribunale competente in riferimento al luogo ove ha sede l’associazione. L’arbitrato sarà rituale e l’ arbitro deciderà secondo diritto.

Art. 25 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Lo scioglimento, necessario o volontario, e la messa in liquidazione dell’Associazione sono deliberate dall’Assemblea con le maggioranze deliberative previste per l’assemblea straordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. La liquidazione è affidata ad uno o più liquidatori, nominati dall’Assemblea generale, in conformità alle disposizioni di legge vigenti al momento in cui ad essa si farà luogo. In ogni caso, l’eventuale attivo netto residuo del patrimonio comune sarà devoluto, su decisione a maggioranza semplice dell’Assemblea, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità aventi

Art. 26 – NORMA DI RINVIO
Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento agli articoli 36 e ss. Cod. Civ., ed alle vigenti disposizioni legislative in materia.

Art. 27 – NORME TRANSITORIE
Il Consiglio Direttivo designato nell’Atto Costitutivo durerà in carica sino alla scadenza del primo triennio.